La nostra storia

Nell'estate del 1881, alcuni appassionati, sotto il nome di “Società Filarmonica Concorezzese" istituiscono la banda musicale e, nell'intento di creare i fondi per la spesa della divisa ai musicanti, rivolgono domanda al Comune per ottenere un sussidio. Il Consiglio Comunale, plaudendo alla istituzione della banda che “ingentilisce il costume, da utile e geniale occupazione a molte persone, serve a decoro delle funzioni municipali dello Statuto e della Festa Scolastica per la distribuzione dei premi”, incarica la Giunta di raccogliere più dettagliate informazioni sulla Società Filarmonica.

 Dall'Archivio Comunale risulta che con delibera del 11 giugno 1883 viene concesso un compenso di £ 50 (£. cinquanta) per servizio prestato dalla Società Filarmonica Concorezzese per l'anniversario della Festa dello Statuto nel 1882. Firmato dal Sindaco Antonio Brioschi, dagli Assessori Michele Scotti e Cimpanelli Giuseppe e dal Segretario Enrico Rubino. 

Dal 1905 al 1909 della Banda non si hanno più notizie precise: nel 1910 il Parroco Don Giovanni Maggi, coadiuvato dal Sac. Don Giuseppe Sironi, ricostituisce il complesso bandistico dandogli la denominazione di "Corpo Musicale Parrocchiale S. Cecilia" e vengono acquistate delle divise usate da una Banda di un paese vicino che aveva cessato l'attività.

Durante la prima guerra mondiale, al musicante richiamato alle armi, l'assistente Don Giuseppe Sironi lasciava lo strumento in sua dotazione allo scopo di dare la possibilità al soldato di entrare a far parte di una Fanfara Militare.

 Nel primo dopoguerra il complesso “S. Cecilia” continua la sua attività con entusiasmo ed impegno; nel 1924 sorge un altro complesso bandistico comunale chiamato “Banda del ramet”.
Queste due bande gareggiano fra loro e causano rivalità e disagi notevoli: allestiscono contemporaneamente concerti sulla piazza della Chiesa e nel cortile del vecchio Municipio, costringendo la popolazione a dividersi in due frazioni.

A seguito di ciò, il Parroco Don Antonio Girotti, in accordo con l'amministrazione Comunale, propone ed ottiene la fusione delle due bande.

Durante il regime fascista, anche il nostro Corpo Musicale viene aggregato all'O.N.D. (Opera Nazionale Dopo-lavoro) e viene chiamato “Corpo Musicale Giuseppe Verdi” con sede in Via Dante e continua le sue funzioni in questa veste fino al 1940.

Nel secondo dopoguerra, per diversi anni, essa funziona automaticamente, con mezzi propri e con parziali contributi della Parrocchia e del Comune a pagamento dei servizi prestati, raccogliendo inoltre offerte in denaro, in prodotti agricoli dalla popolazione.

Vista la precaria e confusa condizione in cui veniva a trovarsi la Banda, l'assistente Don Giuseppe Sala riunisce il complesso presso l'Oratorio Maschile, dandogli oltre che una sede definitiva anche il nome che tutt'oggi caratterizza l'associazione:

«Corpo Musicale Parrocchiale S. Cecilia»

 Dal 1945 la Banda svolge regolarmente la sua attività, partecipa a tutti gli appuntamenti civili e religiosi del paese del dopoguerra, per esempio la posa della prima pietra del Cineteatro S. Luigi o del Villaggio Girotti nel 1956.

Nel periodo 1970-1974 le varie difficoltà economiche ed organizzative ed il periodo contingente portarono ad una riduzione dei musicisti a poche unità e nessun elemento giovane entrava a farne parte.

Grazie all'impegno ed al senso di responsabilità del Consiglio di allora, si sensibilizzò presso i giovani l'interesse e l'entusiasmo per la musica ed in particolare per quella bandistica ridando speranza per il futuro dell'associazione.

Questo ha portato negli anni ’80 e '90 ad una composizione numerosa di giovani volenterosi ed appassionati che con il passare degli anni hanno garantito un ricambio generazionale importante, alcuni di questi musicisti sono ancora oggi all'interno della Banda.

Il 3 maggio 1981, per i festeggiamenti del centenario di fondazione della Banda (1881-1981) si organizzò una festa con un raduno bandistico di 7 bande e fanfare (Bresso, Carugate, Villasanta, Osnago, Asso, Fanfara dei Bersaglieri e Banda di Concorezzo), creando un evento in città che coinvolse tutta la popolazione.

Dal 2001 al 2017 il complesso è stato diretto dal Maestro Alessandro Turolla che inizia un nuovo cammino didattico ed artistico.

Sotto la sua guida la banda esegue concerti cominciando ad esplorare nuove forme musicali attinte sia dai repertori classici che contemporanei e migliora l’aspetto formale durante le parate.

Nel 2003, la banda comincia una nuova avventura nel mondo delle marching band partecipando al campionato mondiale di parata tenutosi a Monza. Dal 2003 al 2006 prosegue un percorso in tale specialità partecipando a tutte le edizioni del campionato italiano di Marching Show Band nella categoria “parata Stop and Play”.

Dal 2007 si iscrive al Campionato nella specialità “parata Free-Style” e nell’edizione 2008 si classifica Campione d’Italia.

Dal 2018, il complesso è diretto dal Maestro Marcello Ronchi con il quale esegue concerti dai repertori classici e contemporanei nonché partecipa a manifestazioni civili, religiose, patriottiche e folcloristiche.
Il Corpo Musicale S.Cecilia conta oggi circa 30 suonatori ed una scuola di musica con allievi di differenti fasce di età, attratti dall’esperienza musicale ed artistica che la nostra banda sa loro proporre.


Qualche cenno storico delle Bande

Le bande civili sono istituite da municipi o altri enti pubblici, quelle militari sono aggregate alle forze armate con lo scopo di solennizzare le parate militari. A seconda dell'organico strumentale di cui sono dotate, le bande si classificano in piccole, medie e grandi. I principali strumenti che costituiscono le bande musicali italiane sono: flauti, oboi, clarinetti, sassofoni, corni, cornette, trombe, tromboni, flicorni, tube, timpani, tamburo, cassa, piatti e batteria.

La banda esegue brani musicali famosi e popolari di ogni genere e nazione, opportunamente trascritti per complesso di strumenti a fiato e costituisce il mezzo più popolare di diffusione della musica.

Le prime corporazioni di suonatori di banda risalgono al XIII sec. (tali complessi strumentali erano organizzati e stipendiati dalle corti principesche e dalle comunità); successivamente, tra il XIV e il XV sec. si costituirono in Germania le prime vere e proprie bande, che raggiunsero man mano diffusione grazie all'apparire di nuovi strumenti e ai perfezionamenti apportati a quelli già esistenti.

In Francia, le bande ebbero notevole importanza già nel Settecento (banda della guardia nazionale) e molti noti compositori scrissero musiche per esse.

Tra le composizioni create per banda sono le Six Marches pour harmonies e la Serenata per tredici strumenti di Mozart; inoltre, composizioni di Cherubini, Beethoven, Spontini, Weber, Meyerbeer, Mendelssohn e Wagner. Nell'Ottocento, la banda fu impiegata anche in teatro per dare particolare risalto ad alcune scene. Tra le opere teatrali in cui essa figura sono Lucia di Lammermoor di Donizetti, Norma di Bellini, Don Carlos di Verdi, ecc.